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Aprire una palestra, alcuni suggerimenti pratici

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Il vostro più grande sogno è quello di avviare una palestra? Non è certo una scelta semplice, a maggior ragione in un periodo di grande incertezza economica come quello che stiamo vivendo, soprattutto a partire dalla diffusione della pandemia.

I centri sportivi sul territorio italiano rappresentano un aspetto fondamentale dal punto di vista sociale, visto che sono in grado di garantire la combinazione di ben tre aspetti, ovvero benessere fisico, divertimento e sport. Al giorno d’oggi, il numero di palestre sul territorio italiano supera le 8000 unità e hanno anche un peso importante sul PIL italiano.

È ovvio che si tratta di un’attività complessa e che richiede un notevole investimento, anche se ultimamente ci sono diverse soluzioni che permettono di risparmiare e avere al contempo tanta qualità, come ad esempio la creazione di spogliatoi prefabbricati aziendali, come quelli di C.M.C. Prefabbricati Srl, che sono sempre più apprezzati per i tanti vantaggi che portano con sé.

Serve una dettagliata e precisa programmazione

La normativa attualmente in vigore, in riferimento all’apertura di una palestra, è strettamente disciplinata dal CONI. Ci sono anche diverse direttive regionali, così come nazionali, che fungono da punto di riferimento in questo settore. Insomma, tutto questo per mettere in evidenza come l’iter burocratico è decisamente imponente, anche se, con la dovuta attenzione, non bisogna di sicuro farsi spaventare.

È chiaro che il primo passo è inevitabilmente quello legato alla progettazione dell’attività sportiva che si vuole garantire. In ogni caso, ci sono delle valutazioni preliminari che vanno necessariamente prese in considerazione. Quindi, si deve stabilire prima di tutto la tipologia di palestra che si vuole aprire, budget iniziale, senza dimenticare anche la location, ma anche il target a cui si vuole puntare.

I vari tipi di palestra

Sono numerose le tipologie di palestre per cui si può avviare un’attività al giorno d’oggi. Ad esempio, si può pensare a uno spazio in cui allestire una sala pesi, con tanto di attrezzi dedicati alla tonificazione e al cardio fitness. In altre situazioni, invece, lo spazio in palestra permette di garantire solo attività di sala, come ad esempio lezioni di boxe, ma anche ginnastica, yoga, crossfit, ginnastica posturale e pilates, giusto per citare le attività più apprezzate.

Altrimenti, un’altra idea interessante è quella che prevede di puntare alla realizzazione di una sala pesi con tanto di sale dedicate all’aerobica. In questo senso, oltre allo sport, si garantisce anche un buon novero di servizi ulteriori, come nel caso di una spa oppure di un centro benessere. In questo caso, però, ci potrebbe essere anche l’intenzione di optare per la realizzazione di un centro polifunzionale, in grado di comprendere numerosi spazi dedicati alle attività sportive. Ed è in questo caso che, tra l’altro, può tornare utile la scelta di puntare su delle strutture prefabbricate, come nel caso degli spogliatoi.

Attenzione alla location e anche al target di clienti

Un altro fattore molto importante e delicato che deve essere valutato con la massima attenzione è senz’altro quello legato alle dimensioni del locale, ma anche al punto esatto dove aprire la palestra. È chiaro che si tratta di due aspetti che sono strettamente connessi con il target dei clienti a cui si ambisce. Ad esempio, se l’intenzione è quella di avere un target di riferimento rappresentato da famiglie e ragazzi, allora si dovrà pensare a collocare e aprire la palestra in una zona tipicamente residenziale. In una situazione del genere, fa la differenza avere a disposizione, o in ogni caso individuare, uno spazio che deve essere pari a quantomeno 300 metri quadrati. È l’unica soluzione utile e fattibile per poter garantire lo svolgimento di varie attività diverse, sportive e non. 

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